Può capitare, in alcuni casi, che un soggetto sia impossibilitato a presenziare alla stipula pur essendo parte fondamentale o intestatario del bene oggetto dell’atto.

In questi casi il cliente (rappresentato o mandante) ha la possibilità di conferire a un altro soggetto (rappresentante o procuratore) una delega.

In campo giuridico questa funzione prende il nome di procura. La procura è quindi un atto giuridico, che richiede la partecipazione del solo mandante, con il quale un soggetto attribuisce a un altro il potere di agire in suo nome e conto con dei limiti all’attività del procuratore.

Con una procura speciale si conferisce al rappresentante il potere di agire esclusivamente per uno specifico atto. Non è soggetta a registrazione, per questo motivo viene consegnata al cliente dal notaio in originale. Essa esaurisce i suoi effetti nel momento stesso in cui viene utilizzata (ad esempio in caso di procura ad acquistare, essa compie i suoi effetti con l’allegazione all’atto di compravendita).

La procura generale e la procura generica invece, riguardano una o più tipologia di atti o anche tutti gli affari del rappresentato. Hanno un costo maggiore rispetto alla procura speciale poichè sono soggette a registrazione. L’originale non può essere restituito al cliente ma resta depositato presso il notaio e inserito nella sua raccolta, il quale potrà rilasciare al cliente tutte le copie richieste.

Le procure normalmente si estinguono per morte del mandante o per revoca espressa.

Per la revoca occorre recarsi dal notaio e stipulare un atto di revoca, che viene notificato al procuratore e, nel caso di procura generale tenuta a raccolta, annotato anche a margine dell’originale della procura.